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Sistema
di stabilizzazione attivo TECCO |
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Il sistema di stabilizzazione attivo TECCO,
per la protezione combinata contro l'erosione,
la caduta di detriti rocciosi, per l'intervento
su smottamenti e instabilità profonde, e per la
messa in sicurezza dei versanti è una delle più
recenti novità tecnologiche offerte dal mercato
internazionale.
INTRODUZIONE
Il
sistema è il risultato delle molteplici esperienze
maturate sin dagli anni '70 dalla Fatzer
SA Geobrugg, azienda svizzera
leader internazionalmente riconosciuta, che per
questo genere di applicazioni ha sviluppato negli
anni i migliori prodotti presenti sul mercato.
Il TECCO
è un sistema di consolidamento completo formato
da:
1.
rete metallica in filo di acciaio tridimensionale
ad alta resistenza;
2.
piastre romboidali in acciaio nervate di ripartizione;
3.
anelli in acciaio di congiunzione dei teli;
4.
barre in acciaio d'ancoraggio.
Il sistema TECCO
è il frutto dell'intensa collaborazione scientifica
con molti tecnici specializzati ed in particolare
con quelli dell'Università de Cantabria (Spagna)
il cui paese è molto soggetto a problemi costieri
di erosione, tuttora irrisolti, nella ricerca
di materiali leggeri ma altamente resistenti.
Nel caso particolare, il TECCO
è predisposto per terreni sciolti o rocce disgregate
ed è dimensionabile secondo le caratteristiche
geologiche ed adattabile al profilo del pendio
per consolidamenti strutturali o corticali.
Le particolarità costruttive dei componenti, l'alta
qualità dei materiali e le particolari galvanizzazioni
assicurano la massima efficacia e la durata nel
tempo dell'intervento e contengono ed in parte
annullano le necessità di manutenzione ordinaria.
Il consolidamento e l'azione antierosione garantiti
dal TECCO
favoriscono il successo di interventi di rinverdimento
e la rinaturalizzazione dei versanti.
Il nuovo sistema in molti casi può sostituire
opere più complesse di maggior impatto visivo
e opere che prevedono ogni intervento che necessita
lunghi e costosi tempi d'esecuzione.
Il colore dei suoi componenti facilmente si mimetizza
con la natura circostante rendendolo ai più invisibile
sin dalla posa.
Per rapporto ad altri prodotti similari l'alta
resistenza del filo elementare della rete, che
è in acciaio 1'770 kN/mm2 e la mobilità delle
maglie, garantiscono al TECCO
alta resistenza ed elasticità.
Il programma di dimensionamento Revolum®, appositamente
messo a punto per il TECCO,
permette di individuare il numero di ancoraggi,
il loro diametro, la loro lunghezza e la densità
specifica tali da garantire la messa in sicurezza
del versante.
DESCRIZIONE
DEL SISTEMA TECCO
Il TECCO
è un sistema di stabilizzazione attivo, dimensionabile
secondo le normative europee Eurocodice 1 e 7, tridimensionale,
di spessore minimo 15 mm, messo in opera tesato
lateralmente in ragione di almeno 60 kN/ml e longitudinalmente
150 kN/ml; è prodotto in regime di qualità ISO 9001
ed è composto da:
a)
rete tridimensionale, ordita da filo di acciaio
di ø almeno 3 mm e classe di resistenza non inferiore
a 1'770 kN/mm2, galvanizzata DIN 2078 al Supercoating®,
con spessore protettivo minimo di 200 g/m2, formante
sequenza continua di maglie a rombo di superficie
unitaria minima di 2'625 mm2 tale da garantire,
per ogni metro lineare, un allineamento minimo di
12 maglie in orizzontale e 7 in verticale;
b)
piastra di ripartizione in Ac 37, fortemente
zincata a fuoco, a forma di rombo, dotata alle estremità
di due zanche di fissaggio, di un foro centrale
per il posizionamento della barra rigida e da apposite
nervature longitudinali permettenti lo scorrimento
di eventuali funi di armatura, atte comunque ad
un suo opportuno irrigidimento;
c)
barre rigide del tipo Swiss Gewi o Dywidag,
in quantità, di lunghezza e diametro definite di
volta in volta;
d)
anelli di congiunzione in Ac 37, fortemente
zincati, per il collegamento dei teli di rete, sovrapposti
su tutta la lunghezza del rotolo (30 ml) in ragione
di due anelli ciascuna maglia.
L'elasticità della rete TECCO
garantisce la messa in tensione dell'intera superficie
trattata con la rete ed il conseguente ottimale
consolidamento del terreno.
GALVANIZZAZIONE DELLA
RETE TECCO
La
rete TECCO
è galvanizzata secondo la procedura DIN 2078 al
Supercoating®, una lega di zinco ed alluminio che
assicura la longevità del prodotto.
Le esperienze maturate dalla Fatzer SA Geobrugg
www.geobrugg.com, soprattutto in ambienti aggressivi,
ha dimostrato che materiali a terra, costantemente
a contatto con l'umidità, le piogge acide e magari
la salsedine, seppur zincate a regola d'arte seguendo
i più sofisticati procedimenti, non sono duraturi.
In collaborazione con gli ambienti accademici iberici
e con tecnici specializzati è stato quindi indispensabile
individuare sul mercato una nuova procedura di galvanizzazione
che con caratteristiche migliorative garantisse
maggiore longevità al TECCO® rispetto i più tradizionali
materiali impiegati allo stesso scopo.
Lo speciale trattamento protettivo da agenti chimico-fisici,
Supercoating®, al quale è sottoposta la rete TECCO,
verificato secondo le norme DIN 50018, è il frutto
di anni di ricerca e sperimentazione che hanno permesso
di ottenere una protezione tre volte superiore a
quella del tradizionale filo zincato.
TEST SO2
Eseguito secondo le norme DIN 50018, il test dimostra
che la protezione contro la corrosione del Supercoating®
è tre volte superiore rispetto il filo zincato.
TEST IN IMMERSIONE
Dall'immersione per 24 ore del Supercoating® in
una soluzione di 0.01n H2SO4 si è constatata la
formazione intensa di mantelli passivi che hanno
limitato le tipiche perdite di massa che si sono
invece verificate nel filo zincato.
TEST ALLO SPRAY
Dopo l'esposizione a 400 ore continue allo spruzzo di vapore di sale, come da norme DIN 50018, il Supercoating® ha registrato una perdita di 100 g/m2 di massa, inferiore del 50% rispetto a quanto accaduto con il filo zincato.
DESCRIZIONE TECNICA
DEI MATERIALI TECCO
- Rete in filo d'acciaio
ad alta resistenza (qualità minime richieste) resistenza
alla trazione longitudinale min >150 kN/ml resistenza
alla trazione laterale min >60 kN/ml filo ø 3 mm
classe di resistenza >1'700 N/mm2 dimensione della
magliamax 80 * 150 mm2 protezione contro la corrosione
Supercoating®, lega di Zn+Al spessore min 200 g/m2;
- Barre d'ancoraggio
principale per l'opportuno consolidamento del pendio
Swiss-Gewi o altro ø secondo le necessità del progetto,
ma comunque compreso tra 26 e 32 mm lunghezza min
2'000 mm protezione contro la corrosione premesso
per l'estremità sporgente uno spessore di ossidazione
di 2mm (generalmente l'estremità sporgente dell'ancoraggio
è già più volte sovradimensionata: di conseguenza,
anche in queste condizioni, sono confermati i valori
forniti dal produttore relativamente la resistenza
alla forza di trazione, di spinta e di scivolamento
parallela alla scarpata), il ø calcolato è
di 4 mm; dopo il montaggio e l'allungamento è prevista
la verniciata con zinco reticolo di posizionamento
da 2x2 m2 a 5x5 m2 a dipendenza della forza di spinta
testa sporgente dell'ancoraggio apposita: -
- Piastra di ripartizione
in acciaio nervata a forma romboidale, zincata a
fuoco, con dado di chiusura
.lunghezza min 350 mm .larghezza min 170
mm .spessore min 12 mm -
- Anello di congiunzione
dei teli Ac 37 ø 6 mm lunghezza max 41 mm protezione
contro la corrosione forte zincatura.
COMPONENTI ACCESSORI
Il sistema di stabilizzazione attivo TECCO
è principalmente composto dalla rete, dalla barra
d'ancoraggio principale, dalla piastra romboidale
e dall'anello di congiunzione.
In casi particolari
la messa in opera del TECCO
può però essere completata con:
1. Barre d'ancoraggio secondarie
Swiss-Gewi o altro, quale supplemento, da prevedere
lungo il perimetro o in punti particolarmente indicati,
ecc. ø secondo le necessità del progetto, ma compreso
tra 16 e 20 mm lunghezza min 1'500 mm protezione
alla corrosione premesso per l'estremità sporgente
uno spessore di ossidazione di 2mm (generalmente
l'estremità sporgente dell'ancoraggio è già più
volte sovradimensionata: di conseguenza, anche in
queste condizioni, sono confermati i valori forniti
dal produttore relativamente la resistenza alla
forza di trazione, di spinta e di scivolamento parallela
alla scarpata.), il ø calcolato è di 4 mm:
dopo il montaggio e l'allungamento è prevista la
verniciata con zinco testa sporgente ancoraggio
apposita piastra quadrata zincata a fuoco, con dado
di chiusura
2. Funi perimetrali
superiore ø min 12 mm, in casi particolari compreso
tra ø 14 e 18 mm laterale ed inferiore ø min 10
mm carico di rottura min delle funi 10 mm, 64 kN12
mm, 84 kN 14 mm, 115 kN 16 mm, 150 kN 18 mm, 190
kN protezione contro la corrosione Supercoating®,
lega di Zn+Al spessoremin secondo DIN 2078 e a dipendenza
dei trefoli delle funi, tra 60 e 90 g/m2.
3.
Ancoraggi in fune spiroidale Nel caso di importanti
cambiamenti di pendio prevedere ancoraggi in funi
spiroidale per fissare la fune perimetrale superiore
e lateralmente per tendere la stessa fune perimetrale.
per fune ø 10 mm carico di rotturamin 96 kN per
fune ø 12 mm carico di rotturamin 126 kN per fune
ø 14 mm carico di rotturamin 175 kN per fune ø 16
mm carico di rotturamin 225 kN per fune ø 18 mm
carico di rotturamin 285 kN lunghezza min compreso
tra 2 a 5 m a dipendenza del ø dell'ancoraggio e
del tipo di terreno costruzione della fune doppia
fune spiroidale protezione alla corrosione funi
al Supercoating® (lega di Zn+Al) e doppio tubo di
protezione spessore min Supercoating secondo DIN,
200 g/m2.
4. Chiodi da battere
Per qualsiasi fissaggio intermedio e fissaggio perimetrale
della rete (ca. 1 pezzo/m2), in acciaio tondo zincato,
ømin=16 mm, completo alla sommità di apposita linguetta
saldata, di lunghezza da 0.3 a 0.6 m, con piega
di Lmin=0.1 m.
RESISTENZA DEI MATERIALI
RILEVATA PARALLELAMENTE AL PENDIO
In fase sperimentale, i materiali descritti opportunamente assemblati, sollecitati, hanno espresso i seguenti indicativi:
Forza di spinta sulla piastra S min 30 kN
Resistenza della piastra alla pressione su una superficie di rete di 2.0 m* 2.0 m in terreno ghiaioso dopo il ritiro del terreno Z min 200 kN
LE CARATTERISTICHE DEI MATERIALI IN COMMERCIO
I rotoli di rete TECCO
sono fabbricati e forniti con dimensioni standard:
.lunghezza 30.00 ml
.larghezza 3.50 ml
.superficie 105.00 m2
.peso 160.00 kg
.peso unitario 1.52 kg/m2
In casi particolari sono disponibili rotoli con misure speciali:
.lunghezza massima del rotolo 50.00 ml
.larghezza minima del rotolo 1.00 ml
.larghezza massima del rotolo 6.00 ml
POSA IN OPERA DEL
SISTEMA TECCO
La posa in opera del sistema è rapida, semplice, sicura e non necessita di mezzi meccanici pesanti. Rispetto ad altre applicazioni dello stesso tipo, il lavoro di messa in opera è più sicura e diminuisce gli oneri di sicurezza del cantiere poichè riduce considerevolmente il tempo di esposizione in parete ed eventualmente comprime i tempi di rotazione dell'elicottero.
Le modalità ordinarie
di posa in opera possono essere:
1) preparare il terreno con eventuali
provvedimenti di drenaggio e regimentazione delle
acque superficiali e profonde;
2) lavori di pulizia ed eventuali
opere di disgaggio;
3) distendere dal basso verso l'alto
la rete TECCO;
4) collegare tra loro i teli e
fissarli provvisoriamente all'estremità superiore;
5) identificare e tracciare i punti
di perforazione per gli ancoraggi in barra rigida;
6) perforare, posare ed iniettare
con malta cementizia gli ancoraggi longitudinali
superiori;
7) mettere in tensione longitudinalmente
e lateralmente la rete TECCO;
8) perforare, posare ed iniettare
con malta cementizia gli ancoraggi rimanenti;
9) montare e mettere in pretensione
le piastre;
10) fissare definitivamente e progressivamente
le piastre in modo da garantire la massima messa
in tensione.
In casi particolari,
la lavorazione può anche comprendere:
a) la posa di ancoraggi in fune
spiroidale perimetrali all'intervento;
b) il collegamento di una fune
perimetrale a collegamento del bordo esterno della
rete e gli ancoraggi in fune spiroidale;
c) il collegamento di eventuali
funi longitudinali passanti sotto le piastre;
d) la formazione di ulteriori perforazioni
per consolidare con ancoraggi in barra rigida eventuali
emergenze puntuali.
Nel caso di utilizzo di geocompositi gli stessi
vanno preventivamente stesi e fissati con picchetti
prima di procedere alla posa del sistema TECCO.
MINIMA MANUTENZIONE
E MASSIMA DURATA DEL SISTEMA TECCO
L'impiego del Supercoating® assicura una resistenza ultradecennale della rete e delle eventuali funi.
Per fattori legati al ciclo produttivo del Supercoating® sui materiali massicci, le piastre, gli anelli, le barre rigide ed i bulloni, vengono forniti con forte zincatura, eseguita secondo la norma DIN 2078.
Il loro dimensionamento è comunque calcolato per garantire pari longevità della rete. Se richiesto, le estremità sporgenti delle barre d'ancoraggio le rondelle ed i dadi sono disponibili fortemente zincati.
L'incolumità della rete da qualsiasi rottura è assicurata dall'alta resistenza del filo elementare (1'770 kN/mm2).
L'elasticità della rete garantisce il normale sviluppo di eventuali arbusti; in previsione della crescita di eventuali alberi ad alto fusto, nell'ambito della messa in opera, devono essere previsti opportuni
spazi liberi.
Nel caso ordinario, quindi, la manutenzione regolare si limita unicamente ad ispezioni periodiche per la verifica visiva globale dell'intervento e la tensione della rete e degli ancoraggi.
SISTEMA TECCO, INTERVENTI
AD IMPATTO AMBIENTALE NULLO
Il sistema TECCO
si fa preferire ai sistemi convenzionali di consolidamento
in quanto è adattabile a qualsiasi topografia e
situazione vegetativa, non prevede opere murarie
e l'eliminazione della vegetazione esistente; non
necessita, altresì, di rimozione e movimento di
materiali.
Il consolidamento dei terreni e l'eliminazione dei fenomeni erosivi favoriscono la naturale crescita della vegetazione e garantiscono il buon esito degli interventi di rinverdimento, anche nel caso di piantagioni di specie arbustive ed arboree.
La rete e le piastre TECCO,
aderendo perfettamente sulle superfici trattate
rendono, di fatto, l'intervento a basso, o nullo,
impatto ambientale.
Il procedimento protettivo Supercoating® dona alla rete del sistema una colorazione a gradazione opaca che ne consente la facile mimetizzazione.
La fase di montaggio del sistema necessita di attrezzature leggere e semplici da trasportare ed un minimo impiego di materiale d'apporto; non sono richiesti mezzi meccanici pesanti e non sono da prevedere piste artificiali o strade d'accesso al luogo dell'intervento.
E' auspicabile l'impiego
di personale specializzato.
CAMPI DI UTIILIZZO DEL SISTEMA TECCO
Il TECCO è utilizzato, con interventi di tipo corticale e strutturale, per la stabilizzazione dei versanti in frana e soggetti ad erosione, il consolidamento di terreni e rocce, la protezione attiva da caduta massi e da detriti rocciosi e di fango.
Si presta abbinato ad altri prodotti come biostuoie, geostuoie e geogriglie, che favoriscono l'inerbimento artificiale (perfetto substrato per interventi di idrosemina a spessore) o naturale, trattenendo il terreno vegetale indispensabile per l'attecchimento dei semi.
Posando a contatto con il terreno, al di sotto della
rete TECCO,
i suddetti geocompositi concorrono a trattenere
le particelle di terreno di piccola granulometria,
ed attenuare l'azione erosiva superficiale delle
precipitazioni e del vento.
L'effetto di consolidamento attivo del TECCO
può essere migliorato se abbinato ad un intervento
che preveda anche la messa a dimora di nuove piante.
Con successo si presta
alla protezione e alla legatura di scogliere fluviali
o marine esposte all'azione erosiva dell'acqua e
delle correnti.
La duttilità del sistema permette l'uso puntuale e selettivo sul territorio della stessa tecnologia anche laddove la situazione si presenta complessa e richieda contemporaneamente, o indipendentemente, azioni di messa in sicurezza tramite consolidamenti, prevenzione e blocco di fenomeni erosivi, rinverdimenti.
La leggerezza e la maneggevolezza della rete ne
ha permesso l'utilizzo quale efficace protezione
temporanea di strade e cantieri in situazioni d'emergenza
contro la caduta di massi e lastroni di neve.
La rapidità e la semplicità della posa
in opera del sistema TECCO lo favoriscono
in interventi di massima urgenza.
Il
TECCO NELLA PREVENZIONE DELLE VALANGHE
Barriere
fermaneve in pannelli di rete TECCO
Sono state recentemente
progettate e realizzate da Geobrugg, e
testate dall' FNP di Davos - Istituto
federale svizzero per lo studio della
neve e delle valanghe , ente di riferimento
mondiale nello studio dei fenomeni valanghivi
- , due diverse tipologie di barriere
fermaneve, dalla tecnologia innovativa,
che utilizzano, quale piano di appoggio
ed arresto del manto nevoso la rete TECCO.
La prima barriera
denominata "XCROSS",
è una struttura formata da due puntoni
in acciaio vincolati fra di loro e appoggiati
a terra, sostenuti da un tubo bilanciere
passante fra i due con la funzione di
sostegno dei puntoni principali e di collegamento
all'unico ancoraggio di monte presente
nel sistema.
L'ancoraggio di monte è in barra d'acciaio
e collega il tubo bilanciere a terra attraverso
una piastra di ripartizione.
La struttura è molto versatile per un
preasseblaggio a terra che poi può essere
posizionato con un'unica operazione di
collegamento all'ancoraggio limitando
i tempi di posa.
La seconda barriera fermaneve denominata
"TECCO Avalanche",
composta da sostegni tubolari metallici,
posizionati ad intervalli regolari di
3.50 m, sorretti, a monte dalla rete ancorata
al terreno con elementi in fune spiroidale
ed a valle da controventi ancorati con
elementi in doppia fune spiroidale.
Entrambi gli ancoraggi sono realizzati
in asse con la posizione dei montanti.
Il limitato impatto visivo e le sue caratteristiche
di leggerezza e durabilità sono fra i
principali punti di forza delle nuove
barriere fermaneve con rete TECCO.
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Le
immagini presenti nel sito si riferiscono ad interventi effettuati con il sistema
Tecco
prodotto e commercializzato, in Italia e nel mondo, da Geobrugg Fatzer Ag. www.geobrugg.com
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